Anguille di Comacchio
Ed eccoci alle anguille. Quelle ovviamente di Comacchio. Ma non d’estate a meno di non gustarle conservate in salamoia. Infatti, il periodo buono per la pesca va da fine autunno a fine inverno e, allora, si possono richiedere in gratella e allo spiedo dove i pezzetti di carne, inframmezzati da foglie di alloro, acquistano con la cottura un aroma deciso. Più particolare è il gusto della zuppa d’anguilla, una specialità che pare si prepari soltanto a Comacchio e dintorni. Da non perdere poi il risotto d’anguilla o la stessa cucinata con le verze. Vi segnaliamo “La Bottega” di Comacchio in Via Pescheria qui trovate tutte le specialità di Comacchio e del Delta, prima fra tutte l’anguilla marinata conosciuta in tutta Italia anche grazie al film La donna del fiume del 1955 con Sofia Loren, addetta ai fuochi nella fabbrica comacchiese. L’anguilla viene ancora confezionata nello stesso modo, in scatole di latta da mezzo chilo o nel tradizionale “zangolino”, un contenitore ovale di legno. Nella piccola bottega si può consumare un panino con l’anguilla fatto al momento con pane di Ferrara. Da non perdere i salumi stagionati senza conservanti, forse bruttini da vedere ma dal gusto sublime, il “casetto” (un pecorino locale) i barattoli di acquadelle, i pescetti fritti e marinati e il Fortana, il vino del Bosco Eliceo . La bottega è aperta anche la domenica.



